Premio Artivisive San Fedele 2017_18

Artisti selezionati alla residenza del Premio Artivisive San Fedele 2017_18:

RENATO CALAJ
ALESSANDRA CAROSI
ALESSANDRO LUIGI COSTANZO
FRANCESCO DEL CONTE
JORDAN ANGELO COZZI
ALESSANDRA DRAGHI
LUCA MARIANACCIO
GIULIA POPPI
CLELIA RAINONE
ADUA MARTINA ROSARNO
FEDERICO SEVERINO
JACOPO VALENTINI
RUI WU
STEFANO ZOTTI

Inaugurata alle Quam di Scicli la mostra “Federico Severino_Close to the edge”

Sabato sera si è inaugurata la mostra “Federico Severino_Close to the edge” alle Quam di Scicli, in una galleria gremita di amici, curatori, collezionisti e artisti di tutta Italia. Un’atmosfera vivace, quasi di festa, già dalla mattina, in cui l’autore e il curatore Gabriele Salvaterra, hanno parlato per ore con i tanti visitatori, con i collezionisti guidandoli nella scelta delle opere da inserire nelle loro collezioni e con altri artisti. La tipica atmosfera che contraddistingue le Quam di Scicli in cui si va per respirare una vera vivacità culturale, in cui le persone sono felici e si innamorano dell’arte.
Ma il lavoro del curatore e della galleria che sta dietro a tutto questo, è proprio trovare autori eccellenti che, dopo un periodo di collaborazione, possono essere ‘scoperti’ e considerati un buon investimento dal grande pubblico.

Così scopriamo Federico Severino, un eccellente pittore, così come traspare dalle opere, che hanno stupito e meravigliato per la maturità, l’eleganza e l’innovazione, emozioni inattese nei lavori di un autore di appena 27 anni! Un autore catanese, seguito e sostenuto dai maestri Puglisi e Zuccaro, che ne sono stati il tramite per la stessa galleria, che utilizza prevalentemente il pastello a olio su tela, ma che annota i colori e le materie con il pastello sulle fotografie.
La tecnica di questo autore traduce intimamente e intensamente la sensazione dei suoi itinerari di montagna, e restituisce in modo diretto la geografia dell’orizzonte, in cui il cammino modifica l’orizzonte e con esso il punto di vista dello stesso paesaggio, passo dopo passo.

Così scrive il curatore Salvaterra (Mart Rovereto) nella presentazione in catalogo: “L’orizzonte non può essere raggiunto ma ciò che contiene invita a essere percorso, determinando un continuo spostamento e ri-orientamento degli stessi limiti visuali che impone”. Da qui la scelta del titolo “Close to the edge”, in cui ‘orizzonte’ è fine e inizio insieme, di un altro orizzonte, di un nuovo cammino o semplicemente della continua ricerca pittorica. È l’Etna il soggetto principale del suo lavoro e, prima ancora, dei suoi ‘viaggi’, in cui il fumo diventa pasta bianca e la lava trama di colori, prima fissato dallo scatto fotografico, e poi annotato con il pastello direttamente sulla foto, come si vede dalle diverse opere su base fotografica. Una mostra da non perdere, ad ingresso gratuito, fino al 19 novembre.

Federico Severino Close to the edge
Quam Scicli 7 ottobre – 19 novembre 2017

CURA
Gabriele Salvaterra

ORGANIZZAZIONE
Tecnica Mista

UFFICIO STAMPA
MediaLive

PARTNER
Avv. Riccardo Schininà

MAIN SPONSOR
Micros RiKrea

SPONSOR
Dominio Broker Club
Bibite Polara

FOTO OPERE
Franco Noto

FOTO EVENTO
Sergio Bonuomo

INFO
Quam Scicli via F. Mormino Penna 79 - Info 0932 931154
info@tecnicamista.it
Orari
da martedì a sabato 10.00-13.00 / 16.00-20.00
domenica e festivi 17.00-20.00
www.quamarte.com www.tecnicamista.it

Federico Severino_Close to the edge

Chi non ha orizzonte non vede abbastanza lontano (Hans-Georg Gadamer). Così Gabriele Salvaterra parla delle pitture di Federico Severino in mostra alle Quam da sabato 7 ottobre.
Sabato 7 ottobre alle 18.00, alle Quam di Scicli, si inaugura “Federico Severino_Close to the edge”. La personale del giovanissimo artista catanese è a cura di Gabriele Salvaterra (Mart Rovereto), che ha scelto 40 opere, tra cui tele di grandi dimensioni, con i profili e gli ‘orizzonti dell’Etna’, e poi una piccola raffinata selezione di opere con interventi a olio su base fotografica, che rappresentano una chiara opportunità, per il pubblico, di comprendere il percorso del lavoro dell'artista, dalle scalate sul vulcano alla realizzazione delle fitte pitture, dense di strati e ricche di colpi di luce.
Fine pittore, attento osservatore della Natura e grande sperimentatore, ha seguito abilmente i consigli dei maestri pittori catanesi, Zuccaro e Puglisi, ed ha intrapreso avventure personali, come i periodi di immersione nella ricerca a Berlino, che lo promuovono autore maturo e caparbio.
Gabriele Salvaterra, che ha seguito il lavoro dell’autore negli anni recenti, parla di studio dell’orizzonte come indagine su ciò che è ‘altro’, quindi come punto di confronto con diversi punti di vista. Nella presentazione critica della mostra, Salvaterra riporta le parole di Hans-Georg Gadamer, il quale affermava: “Chi non ha un orizzonte è un uomo che non vede abbastanza lontano e perciò sopravvaluta ciò che gli sta più vicino. Avere un orizzonte significa, invece, non essere limitato a ciò che è più vicino, ma sapere vedere al di là di questo”. Meraviglioso esempio di percezione dell'opportunità ove altri vedono un limite, ottima interpretazione dell’area in cui si muove la ricerca di un artista.
La mostra sarà inaugurata alla presenza di artista e curatore sabato 7 ottobre alle 18.00, in galleria sarà disponibile il libro della mostra, che rimarrà aperta fino al 19 novembre, sempre ad ingresso gratuito.

Federico Severino Close to the edge
Quam Scicli 7 ottobre – 19 novembre 2017

CURA
Gabriele Salvaterra

ORGANIZZAZIONE
Tecnica Mista

UFFICIO STAMPA
MediaLive

PARTNER
Avv. Riccardo Schininà

MAIN SPONSOR
Micros RiKrea

SPONSOR
Dominio Broker Club Polara

FOTO OPERE
Franco Noto

FOTO EVENTO
Sergio Bonuomo

Tecnica Mista_dieci anni

a cura di Antonio Sarnari QUAM,

Scicli 4 agosto – 4 settembre 2017
OPENING 4 AGOSTO 2017 H. 20:30

Venerdì alle Quam di Scicli è festa per i dieci anni di Tecnica Mista, alle 20.00 si inaugura una festa-mostra che raccoglie una sintesi dei progetti realizzati dallo studio d’arte, direttamente o in collaborazioni con altre gallerie, fondazioni, istituzioni varie. In particolare sono stati allestite alcune tra le opere più rappresentative, dei progetti realizzati in passato o in programma per i prossimi anni; e il mood sembra proprio quello di una festa per l’inizio di un nuovo step e non per un traguardo raggiunto.

Una trentina gli artisti che sono stati invitati, pochi fedelissimi anche per questioni logistiche, che espongono opere legata ad uno o più progetti realizzarti dallo studio.
In mostra opere, tra gli altri di Rossana Taormina, Simon Troger, Corrado Iozzia, Ilde Barone, Simone Geraci, Cetty Previtera, Federico Severino, Giovanni Viola, Tamara Marino, Francesco Rinzivillo, Federica Gisana, Valerio Valino, Ettore Pinelli, Manlio Sacco, Piero Zuccaro, Elda Carbonaro, Ezio Cicciarella, ma anche di Piero Guccione e Franco Sarnari e anche una tela di 2,5 metri per 3,5 metri di Giuseppe Puglisi.
In questo ricco percorso si intuisce la trasversalità del lavoro di Tecnica Mista, attraverso i diversi linguaggi, attraverso le generazioni, attraverso i diversi settori, come la musica o i laboratori per bambini, oltre l’arte, a cui questo studio di organizzazione e cura di eventi culturali ha lavorato quasi sempre da attore.

Antonio Sarnari, titolare di Tecnica Mista, con sede nella bellissima galleria d’arte Quam, nel centro storico di Scicli, fa fatica ha raccontarci quante cose siano state fatte, in questi primi dieci anni. Nelle sue parole, ancora cariche di progetti e idee da sviluppare, scopriamo una grandissima passione per il proprio lavoro, un’altissima considerazione del valore dell’arte e dell’importanza della ricerca degli artisti. Ma anche un intenso lavoro di progettazione e studio di “strategie e modelli per lo sviluppo in economia culturale”, per come ci viene definito, che sono spesso fornite a supporto di istituzioni private nel settore della cultura, oppure utilizzate nella creazione di risorse territoriali come i vari gruppi, Asterisco, SEM, Passatempo e simili, nati proprio in questo studio, con modelli e strategie interne.
Difficile racchiudere tutto in un solo primo racconto, vi consigliamo di visitare la mostra, anche più volte e fruire della nota disponibilità del team di Tecnica Mista e di Quam per approfondire la storia dello studio e i tanti progetti realizzati e magari scoprire cosa bolle in pentola!
L’opening con i tanti artisti provenienti da tutta la Sicilia è per Venerdì 4 agosto alle 20.00, e la mostra sarà visitabile con ingresso gratuito fino al 4 settembre, con orario 18.00-23.00 e nell’ultima settimana anche di mattina.


Tecnica Mista_dieci anni
A CURA DI ANTONIO SARNARI

Quam Scicli 4 agosto – 4 settembre 2017

AUTORI IN MOSTRA
ILDE BARONE ELDA CARBONARO EZIO CICCIARELLA SIMONE GERACI FEDERICA GISANA PIERO GUCCIONE CORRADO IOZZIA TAMARA MARINO ETTORE PINELLI CETTY PREVITERA FRANCESCO RINZIVILLO MANLIO SACCO FRANCO SARNARI FEDERICO SEVERINO ROSSANA TAORMINA SIMON TROGER VALERIO VALINO GIOVANNI VIOLA PIERO ZUCCARO

PREMIO COMBAT PRIZE 2017

Museo Civico Giovanni Fattori ex Granai di Villa Mimbelli e Fortezza Vecchia, Livorno

OPENING SABATO 24 GIUGNO H. 17:30
24 giugno / 15 luglio 2017

SELEZIONI EFFETTUATE DA:
Walter Guadagnini (direttore CAMERA, Torino, curatore Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia), Stefano Taddei (critico e curatore indipendente), Lorenzo Bruni (critico e curatore indipendente), Lorenzo Balbi (curatore Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino), Francesca Baboni (critico e curatore indipendente), Elio Grazioli (critico e docente di storia dell’arte contemporanea e della fotografia, curatore Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia), Andrea Bruciati (direttore Villa d'Este e Villa Adriana).

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE PITTURA:
Enrico Azzolini, Romina Bassu, Chiara Campanile, Francesca Chioato, Antonella Cinelli, Barbara De Vivi, Anna Eleonora Fabrizi, Maurizio Faleni, Ilaria Fasoli, Andrea Fiorino, Francesco Fossati, Francesco Fusi, Giulio Saverio Rossi, Niklaus Manuel Güdel, Judit Horvath Loczi, Jacked, Andrea Lucchesi, Enrico Minguzzi, Floriana Mitchell, Matteo Nuti, Silvia Paci, Marco Pariani, Laura Pedizzi, Ettore Pinelli, Errika Pontevichi, Michele Savino, Federico Severino, Mattia Sinigaglia, Lisa Stefani, Eva Chiara Trevisan

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE GRAFICA:
Laura Allegro, Kalina Danailova, Goran Dragas, Massimiliano Galliani, Maddalena Granziera, Giorgia Lo Faso, Stefania Mazzola, Vincenzo Merola, More Of Sabs, Fernando Salmon Iza

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE FOTOGRAFIA:
Alessandro Calabrese, Valentina De Rosa, Alessio Deluca, Deva Photographer, Anna Di Prospero, Luca Gilli, Marco Groppi, Giovanni Guadagnoli, Hiroshi Kawazumi, Mayor, Anna Messere, Simone Mizzotti, Samuele Mollo, Gloria Pasotti, Petripaselli, Lorenzo Pingitore, Andrea Santese, Karin Schmuck, Alberto Sinigaglia, Jacopo Valentini

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE SCULTURA/INSTALLAZIONE:
Martina Brugnara, Francesco Finotti, Monika Grycko, Giuseppe Inglese, Mat Toan E Pamela Pintus, Simone Monsi, Mauro Panichella, Davide Sgambaro, Silvia Vendramel, Carloalberto Treccani

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE VIDEO:
Bowman, Pamela Breda, Christina G Hadley, Ana Dévora, Roberto Fassone, Hirokazu Fukawa, Silvia Giambrone, Irene Lupi, Matteo Mezzadri, Victor Valobonsi

www.premiocombat.it/finalisti

INTERVISTA PER ARTEAM | ARTISTA DELLA SETTIMANA

Per cominciare, ci racconti come e quando è iniziato il tuo percorso artistico?
Ufficialmente il mio percorso artistico è iniziato al primo anno del triennio Accademico, presso l’Accademia di Belle Arti Abadir di Catania. In quegli anni ho conosciuto Giuseppe Puglisi e Piero Zuccaro, artisti membri del gruppo di Scicli, oggi miei maestri. Sono stati anni importanti perché ho iniziato ad osservare tutto quello che mi circondava in maniera diversa. Ho avuto, sin da subito, la possibilità di partecipare a collettive, workshop ed eventi culturali.

In che modo e da che cosa trovi ispirazione per realizzare le tue opere?
Non è una questione di ispirazione, preferisco chiamarle sensazioni o ancora meglio, emozioni. Il primo approccio avviene con la fotografia, devo vivere l’ambiente che mi circonda. Sento sempre la necessità di osservare, attraverso la lente, quel che mi si pone davanti. Sono sempre stato affascinato da alcune fotografie che scattavo un po’ offuscate, non molto definite. Mi hanno sempre lasciato un senso di incompletezza, ma allo stesso tempo relazionavo tutto questo alla mente, alla memoria. Penso sempre al lavoro che eseguo come ad un lavoro di cucitura. Poi ne parlerò meglio nelle prossime domande. Sono molto interessato ai molteplici aspetti che può suggerire un paesaggio: luogo, dimensione ideale che diventa una dimensione aperta per tutti. Il linguaggio pittorico nasce dall'esperienza compiuta. Io ho la necessità di vivere l’ambiente e conoscere fisicamente il territorio, calpestarlo.

Quali sono i generi e i modi espressivi che prediligi?
Penso sempre al lavoro che eseguo, come se fosse un lavoro di cucitura, una congiunzione di uno, due, tre, infiniti punti. La materia che utilizzo è il pastello ad olio. Credo che per la resa che voglio ottenere sia la materia più adatta. Con il pastello traccio delle fitte strutture materiche, sperimentando sempre nuovi cromatismi. Procedo repentinamente per piccoli tocchi, piccoli puntini che, man mano, si espandono, prendono diverse direzioni e lasciano che sia l’occhio dello spettatore a ricomporli. Il tutto è mantenuto da un sottile confine tra figurazione ed astrazione. Amo parlare di immagini che, come corpi in decomposizione, si sfaldano nel nulla e perdono gradualmente i loro confini, acquisiscono diversi gradi di chiarezza, bagliori di luce oppure mutano in lievi ombre sottili, soffuse, silenziose.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere al pubblico tramite le tue opere?
Più che messaggio, amo parlare di linguaggio espressivo. Rifletto sul valore universale di paesaggio. Cosa vuol dire rappresentare un paesaggio oggi? Paesaggio come luogo ideale della mente, paesaggio come proiezione non visiva, ma esperienziale. Lavoro su immagini che agiscono sull'osservatore con il fascino di ciò che è lontano e offuscato nel tempo, percezioni indefinite di distanze, ricordi di un luogo non più così nitido dentro di noi. I miei paesaggi li considero mondi chiusi, intimi, incontaminati, mondi spaesati di quella indeterminatezza che tutto sfuma, scontorna, trasforma e disorienta. L’immagine forma l'esperienza che ci costituisce.

Come ti poni nei confronti dell'arte del passato e ci sono artisti che hanno ispirato la tua produzione artistica?
Anche se in quest'ultima produzione non sembra, nei primi anni Accademici ero molto affascinato da Francis Bacon. Nei primissimi lavori inserivo spesso una figura, anche non definita, che timidamente si mostrava ed emergeva all'interno dello spazio, prevalentemente interni. Apprezzo moltissimo e mi sento molto vicino all’opera di Mark Rothko, ma, in particolar modo, all'aspetto contemplativo, spirituale. Da qualche anno a questa parte sono andato a rivedere e approfondire gli aspetti tecnici che hanno contraddistinto il filone dei Puntinisti in Francia e dei Divisionisti in Italia. Ad ogni modo, George Seurat è l’autore più sfogliato in questi ultimi mesi. Seguo molto anche diversi fotografi che lavorano sul paesaggio. Per citarne alcuni, Franco Fontana, Luigi Ghirri e Fulton Hamish.

Cosa pensi del sistema dell’arte contemporanea del nostro Paese e in che modo ritieni che un artista possa emergere?
Bella domanda, difficile risposta. Ci provo. Sicuramente mi sbaglierò. Penso che dobbiamo esser pronti e munirci di guantoni da box perché appena si mette piede fuori, ci aspetta l’Inferno di Dante. Non è facile, ma bisogna convivere con determinate “leggi” che scandiscono e determinano il sistema dell'arte contemporanea. Io penso che sia necessario essere seri, avere un lavoro onesto, professionale e consapevole. E poi quel che viene, verrà da sé…

A cosa stai lavorando ora e quali sono i tuoi progetti futuri?
In questo momento sto lavorando per un importante progetto personale espositivo che avrà luogo in Sicilia ad ottobre. Lo scorso novembre, invece, ho vinto il II Premio in occasione del Premio FAM alle Fabbriche Chiaramontane (AG). Il premio consiste in una residenza in Italia, ma sono ancora in attesa di sapere dove si svolgerà.

www.arteam.eu
https://www.arteam.eu/artista-della-settimana/federico-severino-intervista/