PREMIO COMBAT PRIZE 2017

Museo Civico Giovanni Fattori ex Granai di Villa Mimbelli e Fortezza Vecchia, Livorno

OPENING SABATO 24 GIUGNO H. 17:30
24 giugno / 15 luglio 2017

SELEZIONI EFFETTUATE DA:
Walter Guadagnini (direttore CAMERA, Torino, curatore Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia), Stefano Taddei (critico e curatore indipendente), Lorenzo Bruni (critico e curatore indipendente), Lorenzo Balbi (curatore Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino), Francesca Baboni (critico e curatore indipendente), Elio Grazioli (critico e docente di storia dell’arte contemporanea e della fotografia, curatore Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia), Andrea Bruciati (direttore Villa d'Este e Villa Adriana).

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE PITTURA:
Enrico Azzolini, Romina Bassu, Chiara Campanile, Francesca Chioato, Antonella Cinelli, Barbara De Vivi, Anna Eleonora Fabrizi, Maurizio Faleni, Ilaria Fasoli, Andrea Fiorino, Francesco Fossati, Francesco Fusi, Giulio Saverio Rossi, Niklaus Manuel Güdel, Judit Horvath Loczi, Jacked, Andrea Lucchesi, Enrico Minguzzi, Floriana Mitchell, Matteo Nuti, Silvia Paci, Marco Pariani, Laura Pedizzi, Ettore Pinelli, Errika Pontevichi, Michele Savino, Federico Severino, Mattia Sinigaglia, Lisa Stefani, Eva Chiara Trevisan

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE GRAFICA:
Laura Allegro, Kalina Danailova, Goran Dragas, Massimiliano Galliani, Maddalena Granziera, Giorgia Lo Faso, Stefania Mazzola, Vincenzo Merola, More Of Sabs, Fernando Salmon Iza

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE FOTOGRAFIA:
Alessandro Calabrese, Valentina De Rosa, Alessio Deluca, Deva Photographer, Anna Di Prospero, Luca Gilli, Marco Groppi, Giovanni Guadagnoli, Hiroshi Kawazumi, Mayor, Anna Messere, Simone Mizzotti, Samuele Mollo, Gloria Pasotti, Petripaselli, Lorenzo Pingitore, Andrea Santese, Karin Schmuck, Alberto Sinigaglia, Jacopo Valentini

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE SCULTURA/INSTALLAZIONE:
Martina Brugnara, Francesco Finotti, Monika Grycko, Giuseppe Inglese, Mat Toan E Pamela Pintus, Simone Monsi, Mauro Panichella, Davide Sgambaro, Silvia Vendramel, Carloalberto Treccani

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE VIDEO:
Bowman, Pamela Breda, Christina G Hadley, Ana Dévora, Roberto Fassone, Hirokazu Fukawa, Silvia Giambrone, Irene Lupi, Matteo Mezzadri, Victor Valobonsi

www.premiocombat.it/finalisti

INTERVISTA PER ARTEAM | ARTISTA DELLA SETTIMANA

Per cominciare, ci racconti come e quando è iniziato il tuo percorso artistico?
Ufficialmente il mio percorso artistico è iniziato al primo anno del triennio Accademico, presso l’Accademia di Belle Arti Abadir di Catania. In quegli anni ho conosciuto Giuseppe Puglisi e Piero Zuccaro, artisti membri del gruppo di Scicli, oggi miei maestri. Sono stati anni importanti perché ho iniziato ad osservare tutto quello che mi circondava in maniera diversa. Ho avuto, sin da subito, la possibilità di partecipare a collettive, workshop ed eventi culturali.

In che modo e da che cosa trovi ispirazione per realizzare le tue opere?
Non è una questione di ispirazione, preferisco chiamarle sensazioni o ancora meglio, emozioni. Il primo approccio avviene con la fotografia, devo vivere l’ambiente che mi circonda. Sento sempre la necessità di osservare, attraverso la lente, quel che mi si pone davanti. Sono sempre stato affascinato da alcune fotografie che scattavo un po’ offuscate, non molto definite. Mi hanno sempre lasciato un senso di incompletezza, ma allo stesso tempo relazionavo tutto questo alla mente, alla memoria. Penso sempre al lavoro che eseguo come ad un lavoro di cucitura. Poi ne parlerò meglio nelle prossime domande. Sono molto interessato ai molteplici aspetti che può suggerire un paesaggio: luogo, dimensione ideale che diventa una dimensione aperta per tutti. Il linguaggio pittorico nasce dall'esperienza compiuta. Io ho la necessità di vivere l’ambiente e conoscere fisicamente il territorio, calpestarlo.

Quali sono i generi e i modi espressivi che prediligi?
Penso sempre al lavoro che eseguo, come se fosse un lavoro di cucitura, una congiunzione di uno, due, tre, infiniti punti. La materia che utilizzo è il pastello ad olio. Credo che per la resa che voglio ottenere sia la materia più adatta. Con il pastello traccio delle fitte strutture materiche, sperimentando sempre nuovi cromatismi. Procedo repentinamente per piccoli tocchi, piccoli puntini che, man mano, si espandono, prendono diverse direzioni e lasciano che sia l’occhio dello spettatore a ricomporli. Il tutto è mantenuto da un sottile confine tra figurazione ed astrazione. Amo parlare di immagini che, come corpi in decomposizione, si sfaldano nel nulla e perdono gradualmente i loro confini, acquisiscono diversi gradi di chiarezza, bagliori di luce oppure mutano in lievi ombre sottili, soffuse, silenziose.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere al pubblico tramite le tue opere?
Più che messaggio, amo parlare di linguaggio espressivo. Rifletto sul valore universale di paesaggio. Cosa vuol dire rappresentare un paesaggio oggi? Paesaggio come luogo ideale della mente, paesaggio come proiezione non visiva, ma esperienziale. Lavoro su immagini che agiscono sull'osservatore con il fascino di ciò che è lontano e offuscato nel tempo, percezioni indefinite di distanze, ricordi di un luogo non più così nitido dentro di noi. I miei paesaggi li considero mondi chiusi, intimi, incontaminati, mondi spaesati di quella indeterminatezza che tutto sfuma, scontorna, trasforma e disorienta. L’immagine forma l'esperienza che ci costituisce.

Come ti poni nei confronti dell'arte del passato e ci sono artisti che hanno ispirato la tua produzione artistica?
Anche se in quest'ultima produzione non sembra, nei primi anni Accademici ero molto affascinato da Francis Bacon. Nei primissimi lavori inserivo spesso una figura, anche non definita, che timidamente si mostrava ed emergeva all'interno dello spazio, prevalentemente interni. Apprezzo moltissimo e mi sento molto vicino all’opera di Mark Rothko, ma, in particolar modo, all'aspetto contemplativo, spirituale. Da qualche anno a questa parte sono andato a rivedere e approfondire gli aspetti tecnici che hanno contraddistinto il filone dei Puntinisti in Francia e dei Divisionisti in Italia. Ad ogni modo, George Seurat è l’autore più sfogliato in questi ultimi mesi. Seguo molto anche diversi fotografi che lavorano sul paesaggio. Per citarne alcuni, Franco Fontana, Luigi Ghirri e Fulton Hamish.

Cosa pensi del sistema dell’arte contemporanea del nostro Paese e in che modo ritieni che un artista possa emergere?
Bella domanda, difficile risposta. Ci provo. Sicuramente mi sbaglierò. Penso che dobbiamo esser pronti e munirci di guantoni da box perché appena si mette piede fuori, ci aspetta l’Inferno di Dante. Non è facile, ma bisogna convivere con determinate “leggi” che scandiscono e determinano il sistema dell'arte contemporanea. Io penso che sia necessario essere seri, avere un lavoro onesto, professionale e consapevole. E poi quel che viene, verrà da sé…

A cosa stai lavorando ora e quali sono i tuoi progetti futuri?
In questo momento sto lavorando per un importante progetto personale espositivo che avrà luogo in Sicilia ad ottobre. Lo scorso novembre, invece, ho vinto il II Premio in occasione del Premio FAM alle Fabbriche Chiaramontane (AG). Il premio consiste in una residenza in Italia, ma sono ancora in attesa di sapere dove si svolgerà.

www.arteam.eu
https://www.arteam.eu/artista-della-settimana/federico-severino-intervista/

ORIZZONTI SICILIANI CONTEMPORANEI

SABATO 11 MARZO 2017 ORE 18.00

Catania, città dall’illustre passato millenario, intriso di cultura, storia, archeologia, arte si apre all’incontro con personalità artistiche siciliane, di spicco, già storicizzate nonché di nuova levatura, diventando palcoscenico di una serie di opere dai temi più disparati legati da un unico filo conduttore, l’estro e la mediterraneità di una terra ai confini del mondo antico ed attuale in cui il sacrificio, l’estasi, la passione, l’alchimia, l’amore, l’attualità si mescolano e fondono nei colori delle tecniche più differenti per incontrarsi su un unico terreno comune, quello di un’isola foriera di geni e anime eccelse passate presenti e future ...

IL GIORNO 11 MARZO 2017 alle ore 18.00 presso la Galleria Arionte in collaborazione con Kōart: unconventional place, in Catania via San Michele n. 32– il VERNISSAGE che darà eco ai seguenti nomi: Michele Alfano, Daniele Alonge, Antonella Ludovica Barba, Calogero Barba, Santo Bonaccorso, Salvo Bonnici, Salvatore Borzì, Beppe Burgio, Roberto Calò, Mario Cantarella, Pietro Consagra, Piero Corpaci, Nino Costa, Alessandro Costanzo, Quirino De Ieso, Stefania Di Filippo, Francesco Di Giovanni, Giacomo Failla, Raimondo Ferlito, Simone Geraci, Lillo Giuliana, Piero Guccione, Concetto Guzzetta, Giovanni La Cognata, Emanuela Minaldi, Fabio Modica, Filippo Papa, Rossella Pezzino de Geronimo, Pino Pinelli, Franco Politano, Benedetto Poma, Maurizio Pometti, Antonio Recca, Giuseppina Riggi, Alessandro Romeo, Iolanda Russo, Filippa Santangelo, Marcella Savino, Laura Scalia, Ignazio Schifano, Attilio Scimone, Mimmo Scuderi, Federico Severino, Franco Spena, Simone Stuto, Samantha Torrisi, Alice Valenti.

I curatori Licia Oddo (segnalatrice critica per CAM Mondadori in Sicilia) e Jorge Facio Lince, la storica dell’arte Daniela Vasta (Dipartimento dell’Università di Catania e MACRO di Roma), le galleristeDaniela Arionte ed Aurelia Nicolosi interverranno altresì sullo stato dell’arte contemporanea e del mercato in Italia, contestualmente alla prima presentazione in Sicilia del Catalogo dell’Arte Moderna –Editoriale Giorgio Mondadori, presentato e diretto dal Dott. Carlo Motta.

La mostra a ingresso libero si concluderà il 31 marzo 2017 e sarà aperta tutti i giorni, escluse le domeniche, dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,30.

Galleria Arionte
Per informazioni:
cell: 334 – 3350486;
346 - 3851506; 339 - 7179005;
dott.feliciaoddo@gmail.com; arionted@gmail.com; aurelianicolosi@gmail.com

CAMERA DOPPIA #2

Palermo, 14 gennaio 2017

Federico Severino/Valerio Valino
a cura di Virginia Glorioso

XXS/aperto al contemporaneo
via XX settembre 13 – Palermo

CAMERA DOPPIA, progetto ideato e curato da Virginia Glorioso, giunge alla sua seconda edizione con qualche piccola modifica, ma restando fedele alla sua struttura originaria. Un ciclo di bi-personali, esattamente tre, che da dicembre a marzo coinvolgeranno sei giovani artisti italiani: Riccardo Brugnone, Loredana Grasso, Debora Romei, Federico Severino, Valerio Valino, Angela Viola.

Sabato 14 gennaio alle ore 19:00 sarà inaugurata la seconda bi-personale che vedrà come protagonisti Federico Severino e Valerio Valino.
I due artisti dialogano tra loro affrontando il tema del paesaggio nelle sue molteplici variabili cromatiche.

Federico Severino, (Vizzolo Predabissi -Mi-, 1990) vive e studia a Catania. Disegna frammenti di paesaggio in cui ritorna ciclicamente con la mente. Luoghi, questi, su cui ha compiuto un atto esperienziale e che traduce con una personale visione creando diversi punti di osservazione. Dà vita, così, ad una dimensione ideale di paesaggio, uno spazio aperto, fruibile da chiunque. Questo continuo ricercare, coinvolge inevitabilmente il suo corpo attraverso un agire non consequenziale, non descrittivo, dove la gestualità̀ data dalla mano, ed il tocco repentino dato con il pastello, è imprevedibile ed automatico.

Nella ricerca pittorica di Valerio Valino, (Catania, 1989) è visibile la necessità di reinventare un linguaggio pittorico ampio, che coniughi materiali e significanti contrastanti e di difficile convivenza fra loro. Al centro della sua ricerca c'è la volontà di creare nuovi dialoghi tra tonalità e materiali pop con tonalità atmosferiche o materiali “organici”. Nuovi dialoghi anche, tra materie forti, sonore e incontrollate con materie quasi eteree o geometricamente tenute e cadenzate da linee elementari. La superficie del lavoro dà così origine ad un campo pittorico dove tutto è possibile.

info
titolo: CAMERA DOPPIA #2 – Federico Severino/Valerio Valino
artisti: Federico Severino e Valerio Valino
curatrice: Virginia Glorioso
organizzazione: La roue
inaugurazione: sabato 14 gennaio 2017, ore 19.00
dove: XXS/aperto al contemporaneo
indirizzo: via XX Settembre 13 (Palermo)
orari: dal martedì al sabato dalle ore 17,00 alle 20,00
chiuso: domenica e lunedì
termine esposizione: 4 febbraio 2017
contatti mail: xxsapertoalcontemporaneo@gmail.com / virginiaglorioso@gmail.com
telefono: 091 8436774 / 393 9356196 / 347 0580142 / 331 1869475

SPAZIO ESPOSITIVO FRANCESCO SIRACUSA

DAL PAESAGGIO, IL COLORE

Si parte dal colore che genera le forme e si arriva alla bellezza della natura. “Dal paesaggio, il colore” è la nuova proposta artistica dello Spazio Espositivo di Francesco Siracusa che si è inaugurata Sabato 7 Gennaio alle ore 18. La mostra , mette in relazione le opere di due giovani artisti catanesi, Valerio Valino e Federico Severino. Quest’ultimo già conosciuto al pubblico agrigentino visto il recentissimo secondo posto al Premio Fam Giovani per le arti visive, racconta della propria pittura: “Penso che l’arte ci dia ogni giorno la possibilità di render visibilmente concreta l’esperienza che diventa unica ed irripetibile. Sento la necessità di fare pittura perché è l’unica strada per poter esistere ed essere liberi. Ritengo che essa ci permetta di imbatterci moralmente e fisicamente nei sentimenti del contemporaneo. Non basta solo espediente tecnico. Penso alla pittura come veicolo e non come un fine. “Partendo dal colore, tema dominante nei due artisti, l’esposizione mira ad approfondire la tematica del paesaggio verso cui i due artisti hanno approcci diversificati, con un dialogo aperto che sottolinea analogie e diversità. Il paesaggio sospeso tra astrazione e figurazione, tra realtà e luogo della memoria. “L’artista è colui che mette a nudo la sua sensibilità – afferma Valerio Valino che aggiunge - la pittura è un canale espressivo immortale. Immortale non nel suo deperimento materiale, ma nel suo legame al sentire umano; pittura come mezzo necessario per l’espressione di sentimenti congeniti nell'uomo”, Questo e molto altro permea la creatività di questo artista che del confronto visivo con il collega Severino afferma: “I luoghi raccontati in questa mostra sono identici sia per me che per Federico, ma profondamente diversi e lontani una volta raccontati. Un luogo è una fisicità, pezzo spaziale dello svolgersi di tante vite tra loro anche remote. 'Luogo' può essere inteso e sentito anche come 'paesaggio' che non è altro che porzione della superficie terrestre che puoi abbracciare in un unico sguardo”. Tutti i giorni fino al prossimo 28 Febbraio sarà quindi possibile immergersi negli scenari fantastici dei ricchi paesaggi siciliani che si caricano di valori esperenziali e sensoriali rielaborati da Severino e Valino. Un appuntamento con l’arte da non perdere.

Maria Rosso
edizione LA SICILIA del 3/01/2017

http://www.spazioespositivo.net/

Premio Fam giovani, i premiati

Si è concluso il premio Fam giovani, svoltosi alle Fabbriche Chiaramontane e ideato dall’associazione "Amici della pittura siciliana dell’Ottocento" di Agrigento.

Come avevamo scritto nell’articolo che narrava l’apertura della seconda edizione del premio (consultabile qui: http://www.rivistasegno.eu/premiofam/), nel solitario interrogativo presente nel testo si rifletteva criticamente in merito a una tendenza dell’arte contemporanea, consci che attorno a essa si sarebbe strutturata, effettivamente, una inevitabile tendenza di gusto.

Privi di interesse per aver indovinato, poiché a indovinare è stata un’intuizione da Zeitgeist da quattro soldi, pura, ma donchisciottesca, che nulla aggiunge o toglie, se non quale analisi del sentimento di sottofondo, notiamo il positivo andamento di un osservatorio istituzionalizzato che, nello sforzo promozionale, potrebbe favorire l’ingresso degli artisti selezionati - non solo di chi ha vinto- nel cosiddetto sistema dell’arte (sempre più consolidato), o almeno a coloro che ne avessero desiderio, a partire da una terra che, delle periferie, ha fatto identità propria.

Questi i risultati. Primo premio a Dimitri Agnello, con "Der Reiter". Secondo premio FAM Giovani al pittore catanese Federico Severino con "Grande porzione di paesaggio" (pastelli ed olio su tela) 2016; terze "ex aequo" Erika Giacalone (Mazara del Vallo, Tp) con l’opera "Organism", intreccio di salpa e gomma; e Grazia Inserillo (Palermo) con "Rinascimento", lana su nylon e stoffe. Il premio della giuria popolare, intitolato alla memoria di Giusto Sucato, è andato a Myriam Pace (Caltagirone, Ct) per l’opera "Nichimyo-Ama". Ai vincitori l’opportunità delle residenze d’artista.

Lo ha deciso la giuria di esperti costituita da Michele Bonuomo (direttore del mensile Arte Cairo Editore), Giovanni Giuliani (collezionista d’arte contemporanea e presidente dell’omonima fondazione romana) e Marco Meneguzzo (docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera).

Dai giovani siciliani, dalle loro opere, abbiamo sicuramente imparato qualcosa. Evidenti i contenuti dei loro pensieri, anche se tradotti nelle differenti lingue. Chi in modo marcato, chi meno, hanno rispettato il compito principale dell’arte: trarre spiragli di significato da un mondo sempre più intorbidito. Se qualcosa ci si può auspicare da essi e dalle giovani età è, per l’appunto, una rifondazione di idee. L’arte lo ha sempre fatto. E questo è il momento giusto.

Da Rivista Segno

Grande porzione di paesaggio2016, pastelli ed olio su tela, 197,5x130,5 cm